I principi della pratica secondo il Raja Yoga
“Fare Esperienza.
Ogni volta nuova.
Non esistono sistemi unici.
Ogni persona è differente, ma essere guidati è indispensabile.
Il cammino di Yoga porterà ad una trasformazione, un cambiamento radicale del proprio stato di coscienza.
Il cammino è lungo e arduo.
Esistono due passaggi fondamentali.
Una prima fase di iniziazione, che riguarda i principianti ai quali si insegna solo asana.
Bisogna passare per il corpo.
Una fase di approfondimento, durante la quale si passa a pranayama e ai passi seguenti.”
Gérard Blitz

Nel Raja Yoga, secondo il lignaggio di Gérard Blitz, esistono 7 principi fondamentali che sostengono la pedagogia della pratica.
I primi 3 riguardano la struttura della sequenza e si applicano nella pratica di Asana fin dal primo momento. Gli ultimi 4 invece arrivano in un secondo tempo, ad un livello di approfondimento della pratica, e riguardano lo sviluppo della coscienza.
1. GRAVITA’: fondamento dell’armonia nella pratica, tutto risponde alle sue leggi.
2. PROGRESSIVITA’: è l’espressione del rispetto della nostra condizione fisica, respiratoria e mentale. Arrivare a vivere l’intensità in assenza di sforzo.
3. COMPENSAZIONE: tornare in equilibrio: a livello fisico, respiratorio, mentale.
4. RESPIRAZIONE: è il cardine che congiunge e fonde corpo e mentale, l’elemento guida della pratica di asana.
5. SPAZIO: è la linfa della pratica: dal pieno al vuoto, dalla tensione all’abbandono, dalla dispersione mentale all’ascolto.
6. IMMOBILITA’: è il cuore dello yoga: tutto porta all’immobilità, tutto comincia con l’immobilità.
7. COSCIENZA: il Raja Yoga è un percorso di riconoscimenti. Che cosa succede se svestiamo maschere e armature?