• Pensieri di una danzeducatrice, 9 anni dopo.

    “Non sono matto, so benissimo che giocavo con l’impressione che quello non fossi io ma un ragazzo abbandonato dentro lo specchio. Figliolo non sei matto, giochi con le senzazioni, come tutti i ragazzini della tua età. Le interroghi. E non smetterai mai di farlo. Anche da adulto. Anche quando sarai molto vecchio. Tieni bene a mente una cosa: per tutta la vita, dobbiamo sforzarci di credere ai nostri sensi.“ Daniel Pennac, Storia di un corpo La curiosità è sempre stata per me motore naturale della conoscenza, della ricerca. Così, per seria curiosità, alla soglia dei trent’anni mi imbarcai sulla nave di un nuovo percorso formativo basato sull’analisi del movimento di…

  • Finito e Infinito

    L’uomo è una sintesi di finito e infinito. L’interiorità non è un rifugio dall’esterno, ma un luogo elettivo che colma una nostalgia. Scoprire la propria dimensione di profondità permette di prendere contatto con l’infinito che è in sé. Questo carattere d’eternità umanizza e rende possibile la vera comunicazione con l’altro. Non è l’esteriorità che differenzia i soggetti, ma l’interiorità. Divenire se stessi, realizzarsi, esige una conoscenza di sé che conduce all’unità del finito con l’infinito. L’esistenza viene vissuta come realtà e non come sogno, e l’uomo non cerca né consolazione né rifugio: vive. Marie Madeleine Davy

  • La pratica dello Yoga in gravidanza, esercitarsi all’apertura.

    Innanzitutto bisogna fare una premessa: lo Yoga non è una religione. Non è una ginnastica. Nemmeno uno sport, un gioco o una terapia. Lo Yoga è uno stato dell’essere. Non lo si può imparare, non lo si può insegnare, ma solo trasmettere, facilitando attraverso la relazione quelle condizioni che aprono la porta ad una sospensione, senza sforzo e senza scelta, anche solo di alcuni istanti.  Lo Yoga è una via pratica fatta di esperienze che si sommano, secolo dopo secolo, andando a costituire un corpo di saperi concreti che spazia dall’etica alla neurofisiologia. Praticare posizioni o respirazioni non dà alcun diritto. Esercita un atteggiamento, un’apertura.  Nella vita quotidiana, non abbiamo…

  • Nove mesi in armonia con Yoga e Ayurveda

    Secondo l’antica tradizione ayurvedica e yogica, salute significa innanzitutto mantenere in armonioso equilibrio tutti gli elementi del sistema corpo-anima da un punto di vista fisico, emozionale, mentale, psichico e spirituale. La cura comincia alla nascita, o meglio ancor prima, al desiderio del concepimento, e continua durante tutto l’arco della vita.  I testi dell’Ayurveda descrivono in dettaglio tutte le fasi che vanno dalla fecondazione, al parto e allo sviluppo dell’essere umano, affiancando prescrizioni e indicazioni comportamentali (vihara), alimentari (ahara) e di disciplina mentale (vichara) che ancora oggi ci possono aiutare nel predisporre adeguatamente il sistema familiare e domestico all’arrivo di una nuova vita. L’ambiente familiare è la nostra prima società e…

  • Ayurveda e Danza, vie di salute e longevità.

    Ayurveda letteralmente significa conoscenza, arte della vita, nella sua connotazione di un sapere visto, intuito attraverso l’esperienza. Molto spesso viene erroneamente considerata come la “medicina indiana”, limitandone il suo vero significato e gli obiettivi che essa persegue.  L’Ayurveda, infatti, si occupa della vita nella sua globalità dinamica, non solo nella cura delle malattie, ma anche e soprattutto nella prevenzione e nella compensazione degli squilibri che la causano.  Attraverso l’Ayurveda si ricerca uno stile e una filosofia di vita che facilitino la comprensione e la percezione dell’unità e della reciproca influenza fra microcosmo e macrocosmo, al fine di garantire salute e longevità. Anche la danza è prezioso strumento di conoscenza di…