• Coscienza

    “Purtroppo non siamo stati educati all’interezza, ma alla separazione, alla competizione e all’isolamento. Sradicati precocemente dall’interezza, sviluppiamo una serie di instabilità psicologiche, e così, come qualsiasi elemento sradicato dall’interezza, perdiamo la stabilità, l’energia e il nutrimento dell’intero. Benché non possiamo mai venir strappati dal tutto, noi però ci percepiamo così, ed è per questo che non ci accorgiamo della grande forza creativa di cui disponiamo”. Vimala Thakar Che cosa succede se svestiamo la maschera e l’armatura? Il Raja Yoga è un percorso di riconoscimenti.  Traccia su traccia, qualcosa avviene – può avvenire – anche senza volerlo. La trasformazione al livello della coscienza richiede il giusto tempo e il giusto ‘calore’…

  • Immobilità

    “Allora  s c o m p a r e  c i ò  c h e  c o p r e  l a  l u c e In questa immobilità in questa sospensione prana circola liberamente” Gérard Blitz È il cuore dello yoga: tutto porta all’immobilità, tutto comincia con l’immobilità. Asana prepara pranayama, pranayama apre lo spazio di dhyana: la progressione è dal grossolano al sottile, dalla periferia al centro, dal moto alla stasi.  La sospensione di tutti i movimenti, corporali, respiratori, mentali in una data posizione del corpo è asana e asana è pranayama: abbiamo solo una posizione e siamo in relazione con una sola cosa, il flusso del respiro.…

  • Spazio

    “E’ il movimento che espande l’energia, ma è l’immobilità che ripristina l’energia. E’ il suono che esprime la vitalità, ma è il silenzio che ripristina la vitalità. Una vita intera, in equilibrio tra azione e non azione, tra suono e silenzio, non ha mai fatto parte della nostra educazione.  Siamo attaccati all’azione, al movimento, al suono, e per questo siamo cronicamente affaticati, depressi, psicologicamente instabili.” Vimala Thakar E’ la linfa della pratica: dal pieno al vuoto, dalla tensione all’abbandono, dalla dispersione mentale all’ascolto. Tutte le direttive fondamentali, i principi base della pratica, hanno come fine la presa di coscienza del corpo (personale e successivamente impersonale) e la coscienza prende vita…

  • Respirazione

    “Occorre rinunciare al nostro “istinto riflesso” di intervenire,di volersi continuamente affermaredi essere protagonisti” Gérard Blitz La respirazione è il cardine che congiunge e fonde corpo e mentale. E’ dunque l’elemento guida della pratica di asana: il movimento fluisce con il respiro, naturale e cosciente. Esso riflette il ritmo profondo del nostro corpo e ci prepara all’immobilità. Esiste un piano fisiologico della respirazione che è inseparabile dalla colonna vertebrale e dalla libertà di movimento della cassa toracica: se la colonna è in asse, la muscolatura dedicata all’atto respiratorio non si trova già impegnata nella stabilizzazione del rachide ed è quindi maggiormente disponibile per l’inspiro e l’espiro. Solo in fase di approfondimento introduciamo…

  • Compensazione

    “Tutto questoquesta vita che è in noiè un mondo di infinita sottigliezza” Gérard Blitz Durante asana, tutto è sempre compensato. L’equilibrio, è dato dalla compensazione fra i contrari. Esiste una pulsazione. Sia tra le posture sia all’interno della postura stessa. Tutto è continuamente compensato. Nel Raja Yoga non solo compensiamo a livello di posture e controposture, ma ad un livello più sottile, andiamo a riscoprire la pulsazione tra le polarità opposte.  Solitamente, il nostro sistema nervoso ha la tendenza a fissarsi su un particolare, escludendo la sua polarità e dandogli una dimensione totalizzante. E’ così che perdiamo il senso della transizione e dell’impermanenza. Stare nella pulsazione significa stare nella coesistenza degli opposti, in una…

  • Progressività

    “Essere non è il contrario di qualcosa. L’Essere non ha bisogno dell’opposizione per affermarsi, per esistere.” Renata Angelini, Moiz Palaci La nostra pratica non cerca la fatica. Non abbiamo bisogno di contrarre il corpo per sentire di esistere.Al contrario, è solo demoltiplicando lo sforzo che possiamo cancellare le tensioni amplificando gli effetti neurofisiologici delle posture.  Progressività, Vinyasa Krama, significa entrare (e uscire) progressivamente da una forma, dall’interno. Da un punto di vista fisico questo implica la non anticipazione che consente di integrare istante per istante le informazioni che si rendono percettivamente disponibili senza selezionarle in base a un’idea pregressa. Stare nell’ascolto che non anticipa, significa immergersi in una “densità relazionale”, dove…

  • Gravità

    “Nella pratica non è il movimento che libera, bensì la qualità della relazione che intrattenimento con esso.” Gérard Blitz Innanzitutto, nella pratica somatica e meditativa, è fondamentale prendere coscienza del peso e della relazione con la forza di gravità. La forza di gravità è un campo in cui siamo costantemente immersi, ma a cui non prestiamo attenzione: è un dato che resta sullo sfondo della nostra percezione. Tuttavia la dimensione materica, grossolana, corporea è il punto di partenza di ogni nostra esperienza, nella vita come nella via dello Yoga: partire dal corpo, dalla terra, da ciò che siamo e non da ciò che vorremmo essere è il primo passo per…

  • I principi della pratica secondo il Raja Yoga

    “Fare Esperienza. Ogni volta nuova.  Non esistono sistemi unici.  Ogni persona è differente, ma essere guidati è indispensabile.  Il cammino di Yoga porterà ad una trasformazione, un cambiamento radicale del proprio stato di coscienza. Il cammino è lungo e arduo.  Esistono due passaggi fondamentali. Una prima fase di iniziazione, che riguarda i principianti ai quali si insegna solo asana.  Bisogna passare per il corpo. Una fase di approfondimento, durante la quale si passa a pranayama e ai passi seguenti.” Gérard Blitz Nel Raja Yoga, secondo il lignaggio di Gérard Blitz, esistono 7 principi fondamentali che sostengono la pedagogia della pratica.  I primi 3 riguardano la struttura della sequenza e si…

  • Yoga al Femminile | Focus pavimento pelvico

    Che idea abbiamo del nostro bacino? Possiamo integrarla attraverso l’anatomia esperienziale per migliorare la nostra qualità di vita? Come attivazione e rilassamento della muscolatura della volta pelvica influenzano postura, radicamento, corpo fisico, emozionale e sottile/energetico? E’ possibile (ri)educare il proprio pavimento pelvico a forza e flessibilità in ogni stagione della vita? Queste sono le domande con cui viaggeremo insieme nelle due giornate di formazione e approfondimento dedicate al pavimento pelvico femminile che si terranno a Genova il 20 febbraio e a Milano il 26 febbraio 2022. In questo incontro, che sia vissuto come un’introduzione o come un approfondimento, indagheremo la relazione tra respiro, movimento e coscienza, ponendo il focus sul…

  • Pensieri di una danzeducatrice, 9 anni dopo.

    “Non sono matto, so benissimo che giocavo con l’impressione che quello non fossi io ma un ragazzo abbandonato dentro lo specchio. Figliolo non sei matto, giochi con le senzazioni, come tutti i ragazzini della tua età. Le interroghi. E non smetterai mai di farlo. Anche da adulto. Anche quando sarai molto vecchio. Tieni bene a mente una cosa: per tutta la vita, dobbiamo sforzarci di credere ai nostri sensi.“ Daniel Pennac, Storia di un corpo La curiosità è sempre stata per me motore naturale della conoscenza, della ricerca. Così, per seria curiosità, alla soglia dei trent’anni mi imbarcai sulla nave di un nuovo percorso formativo basato sull’analisi del movimento di…